Musica e poesia, due melologhi e un'aria

Le opere proposte in questo CD sono il risultato di alcune felici collaborazioni  tra la poetessa Annalisa Comes e il compositore Luigi Negretti Lanner. Già presentate con successo in manifestazioni culturali e concerti, le tre opere si distinguono per i temi trattati e per il differente clima espressivo che le pervade.
“Dal nuovo mondo” prendendo spunto dal dramma dello Tsunami  conduce l’ascoltatore ad una più ampia riflessione sui temi del rapporto tra i paesi ricchi e i paesi poveri, e sulle conseguenze che gli equilibri economici e sociali, nazionali ed internazionali recano nella vita quotidiana delle popolazioni e quindi dell’individuo.
Ben altra atmosfera regna in “Un’ aria dalla Carmen”, brano privo di riferimenti a questioni di attualità, e che ci offre una originale sintesi del noto racconto di Merimée. La breve opera presenta una interessante commistione fra la metrica stringata (e ineccepibile) del testo, e il trattamento ad esso riservato dal compositore. Se da una parte si evidenzia infatti la volontà di questo ad assecondarne il carattere in molta parte del brano, non si può fare a meno di notare che nelle due parti dall’andamento più lento (la medesima aria che viene ripetuta su due  differenti strofe), l’interesse è dato proprio dalla contraddizione che si evidenzia tra il carattere  apparentemente risoluto di Carmen e la sua espressione musicale. Essa pronuncia infatti, frasi decise, a tratti sprezzanti, eppure il suo canto rivela un’intimo smarrimento che non è possibile nascondere con le parole, tanto da dover, infine, ad esse rinunciare (la seconda volta l’aria termina con il testo bloccato su una “n”).
Con il terzo brano torniamo all’attualità. Lo scenario è un ipotetico “notiziario”, dal quale l'autrice estrapola un banale avvenimento di cronaca nera, usandolo come pretesto per condurre un’ indagine su alcuni di quegli elementi socio-culturali che accompagnano nel nostro vivere quotidiano il fenomeno della guerra, sempre descritto e vissuto come qualcosa di lontano, e di cui troppo spesso rifiutiamo di farci carico. La parte musicale presenta strumenti acustici ed elaborazioni elettroniche.